Riflessioni sul Cerchio d’Estate

Questa mattina ho partecipato al Cerchio d’Estate guidato da Chiara e in compagnia di meravigliose donne con cui mi sono connessa.

Mi ritrovo a provare una sensazione nuova perché è il primo cerchio in cui dopo ho il tempo di riflettere sull’accaduto, su quello che ci siamo dette e sulle emozioni forti che ho provato. 

Il primo cerchio con Chiara lo abbiamo fatto quando mia figlia aveva 9 mesi, il cerchio d’Autunno. Mentre il secondo, il cerchio d’Inverno, ha avuto luogo a Gennaio e coincideva con il compimento di un anno di vita di Chloé. 

In tutte e due le occasioni lei mi aspettava e io dovevo correre di nuovo da lei. 

Oggi lei ha quasi compiuto 18 mesi e la nostra vita è cambiata tanto da quel cerchio d’Inverno. Lei adesso può passare una giornata lontana da me e io da lei. E così ho il tempo di elaborare qualche concetto che è uscito da queste ore che ho passato insieme alle Mamme. 

Il primo punto è che nonostante noi proviamo a spiegare a qualcuno che non lo ha mai fatto cosa è un Cerchio e cosa avviene durante un Cerchio, se non lo si vive non si può veramente sapere. Per questo ho scelto di non pubblicare foto o video di ciò che avviene all’interno di questo sigillo perché è un momento così puro e personale che lo voglio lasciare così alle mamme, solo loro e di nessun altro. Hanno faticato tanto per ritagliarsi questo tempo per loro e per riconnettersi a loro stesse e alle altre sorelle.

Il secondo punto è che mai nessun cerchio potrà essere come un altro : Ci sono vari fattori che lo rendono unico e non riproducibile, c’è l’energia delle singole persone che si allinea ed evidentemente sarà sempre diversa perché la connessione tra le donne è sempre diversa, e anche se una donna partecipa più volte, sarà sempre in una fase di vita differente. C’è la stagione che cambia e che quindi contribuisce a cambiarne il colore, l’odore e il sapore. 

Il terzo punto sono i pensieri che sono usciti fuori da questo Cerchio e l’intento e il significato che ognuna di noi ha voluto dargli. Abbiamo parlato di come la maternità ti costringe a rallentare e nonostante tu voglia resistere a questo STARE, la soluzione sia solo arrenderti a tutto questo e soprattutto ad abbracciarlo. E questo lasciare la torre di controllo semplificherà tutto. Abbiamo parlato di come il cambiamento significhi per forza perdere, e che nonostante siamo tristi di ciò, abbiamo bisogno di liberarci di qualcosa per fare spazio ad altro. Abbiamo parlato di come prima davamo importanza a cose che adesso ci sembrano insignificanti e invece quello che per noi prima neanche esisteva, adesso è fondamentale. Vivere tutto questo in gruppo ci fa sentire meno sbagliate e normalizza le emozioni che proviamo. E l’appoggio femminile io l’ho trovato importantissimo ed essenziale nella mia vita. È stato il segreto che ho scoperto, no? Che tutte proviamo le stesse sensazioni. Lo chiamo segreto perché ogni mamma non ne parla e lo vive in silenzio di solito. Invece condividerlo, dire “io mi sento così” e sentire un’altra rispondere “anche io” è un tale sollievo! Finalmente facciamo uscire i nostri sentimenti, e abbiamo qualcuno che capisce come ci sentiamo anche se non glielo spieghiamo. 

Si è parlato di gratitudine e abbiamo scritto una lista di motivi per cui essere grate. 

Più di una sono arrivate allo stesso concetto e cioè che sono grate di avere avuto una o più guide che hanno illuminato e cambiato il loro percorso.

Da questo punto di partenza ho iniziato a riflettere sul cambiare strada e mi sono soffermata sul cambiare strada durante la gravidanza. Mi chiedo : sarei la stessa persona, la stessa mamma se non avessi fatto la preparazione al parto con Valeria? Se non avessi avuto il mio gruppo di Mamme? Se non avessi avuto qualcuno che mi desse le corrette informazioni circa la gravidanza, il post parto e la fisiologia del/la neonato/a?

Sicuramente no. 

Ci sono infinite strade che si possono percorrere e che possono cambiare il corso della nostra maternità. Prima si pensava che il parto e il post parto fossero due fasi diverse, invece oggi impariamo che sono strettamente connesse tra loro e che ciò che succede durante il parto si ripercuote nel nostro post parto.

Le persone che ho incontrato lungo il sentiero della maternità hanno contribuito a costruire una nuova me molto più sicura di sé stessa e soprattutto incurante dei giudizi altrui e mi hanno ampiamente ispirato nel lavoro che faccio oggi. Sicuramente non sarei la stessa se non le avessi conosciute.

Io per esempio fino al settimo mese di gravidanza non sapevo neanche che cosa volesse veramente dire partorire naturalmente. Dicevo che volevo partorire in ospedale e con più anestesia possibile, che meno ero cosciente e meglio era. Avevo molta paura del parto e avrei preferito farlo da svenuta piuttosto. E non conoscevo assolutamente nulla su come avviene il parto e cosa succede all’interno del nostro corpo, figuriamoci il dopo.

E poi, il destino ha voluto che le strade mia e di Valeria si incontrassero, di nuovo. Ebbene sì, dico “di nuovo” perché Valeria mi ha vista nascere : è stata l’ostetrica di mia mamma.

Il tutto ha reso questo incontro ancora più speciale.

Grazie a lei non solo ho vinto la mia paura del parto ma anzi io non vedevo l’ora di partorire! 

Ho scoperto quanto possano essere potenti le storie di Nascite Positive raccontate da altre mamme. 

In loro vedevo delle autentiche Dee scese in terra, forti, sicure di sé stesse, che tenevano i propri piccoli in braccio come il più grande trofeo d’amore e che raccontavano di quanto fosse stato meraviglioso quel momento.

Tutto questo è possibile. È possibile vivere il proprio parto da protagonista e lasciare che la fisiologia faccia il resto, che gli ormoni facciano il proprio lavoro e che il dolore ci faccia da guida e che non sia il nemico. È possibile imparare a non resistere a questo dolore ma invece ad arrendersi. La famosa RESA di cui parlava tanto Valeria è la chiave. La preparazione al parto è fondamentale e tu, mamma che stai leggendo, informati, trova la persona con cui ti senti al sicuro e che ti accompagnerà prima, durante il parto, e dopo. Questo non è un film e ognuna di noi può avere un parto positivo con la giusta informazione prima e il corretto sostegno dopo. 

Non è mai troppo tardi per cambiare strada.

Donne e Mamme imprenditrici

Allô maman è un negozio diverso dagli altri : infatti seguendo la filosofia dei nostri incontri a tema che elevano l’energia femminile, esso è stato pensato per elevare il lavoro di altre donne e mamme entrepreneurs.

Qui vengono supportati quindi piccoli business gestiti e ideati da donne e mamme.

In un mondo che va sempre più di fretta, la maternità ci insegna a rallentare, a preferire la qualità sopra la quantità. E questo è il filo che lega tutte queste donne straordinarie che fanno parte di questo progetto.

È meraviglioso perché è una continua evoluzione. Da quando abbiamo aperto, tante donne si sono sentite chiamate ad offrire quello che avevano da dare ad Allô maman ed è un continuo scambio di energia.

I brand che lavorano con Allô maman aumentano e ciò permette ad altre donne proprietarie di una piccola attività di acquistare visibilità e mostrare i propri prodotti e servizi e io lo trovo affascinante.

Un altro punto che mi ha particolarmente coinvolta sono le storie di come l’esperienza della maternità abbia portato così tanta creatività e che molte neo mamme hanno cambiato lavoro e in tante hanno intrapreso la strada che finalmente sentivano loro. Chi è diventata doula, chi è diventata IBCLC (consulente allattamento certificata), chi ha iniziato a studiare psicologia, chi ha avuto successo come fotografa di nascita… 

Chi ha lasciato il proprio lavoro e ne ha iniziato un altro che le piaceva di più, insomma, oggi ascoltavo un podcast e una doula diceva che non solo dopo il parto non era quella di prima e non lo sarebbe mai più stata, ma anzi, che solo ora si riconosceva, che la persona di prima non la conosceva poi così bene come sente di connettersi adesso ai meandri più nascosti del suo profondo sé. 

Vedremo che anche nelle storie di queste donne che fanno parte di Allô maman ne troveremo tante che hanno rivoluzionato la propria vita, e non solo grazie alla maternità. 

Dopo la nascita di mia figlia ho iniziato seriamente ad interrogarmi sulla provenienza di ciò che compravo, a domandarmi se le persone che avevano fabbricato quell’oggetto erano rispettate e pagate in maniera giusta, o se la modalità di produzione facesse male al pianeta.
Già facevo molta attenzione ai prodotti che compravo ma ho avuto una vera e propria rivelazione proprio quando sono diventata mamma.

Dunque ancora prima di Allô maman mi documentavo prima di comprare e online ho scoperto alcuni dei brand che ora vendo al negozio. Altri brand invece li conoscevo dai miei viaggi, alcune di queste proprietarie le conosco proprio di persona, ognuna apporta quel “petit plus” con le proprie esperienze di vita e la propria storia.

Insieme tessiamo una rete che ci sostiene l’un l’altra.

Viva la sorellanza!

A breve uscirà il primo articolo con la prima storia di un brand. Non perdetevi tutte le storie di queste donne straordinarie che pian piano vi racconteremo!